Canto
CANTO PER LA BELLEZZA DEL CREATO
E DELLA NOSTRA TERRA
Siano per noi maestri Francesco di Assisi,
il santo della vera povertà di spirito,
che ci insegna come contemplare la natura,
e Francesco di Paola,
che ci trasmette il suo amore per la nostra terra calabra.
"Sole, tu che ogni giorno
sorgi dall'orizzonte,
attraversando l'oscurità per illuminare ogni cosa:
insegnaci a credere nella luce,
anche quando tutto intorno a noi appare oscuro...
Cielo stellato,
tu che ci mostri come le nostre notti
sono sempre abitate da scintille di luce,
e tu, luna, umile e pura,
che ci introduci nelle profondità di un mondo sconosciuto,
che grazie a te ci dà pace...
E tu, aria impalpabile e invisibile,
noi siamo vivi perché respiriamo di te,
che ci avvolgi come un velo trasparente e vitale.
Tu sei il respiro del creato che ci anima
e ci penetra senza rumore,
e non ti arrendi mai, neanche quando sei attraversata dai nostri fumi tossici,
e continui a comunicarci la tua presenza
come il vento che scuote gli alberi,
per ricordarci che non vieni mai meno...
E con l'acqua che scorre
la natura risponde al cielo
dando vita alla terra
da cui sgorga come da un grembo fecondo
e si espande,
e nel mare riflette il firmamento
riunendo le sponde lontane...
E tu, fuoco,
che hai il potere di riscaldare e di distruggere,
di illuminare e di consumare:
le tue fiamme riscaldino chi non sa più amare,
perché diventi segno di una presenza
che non consuma e non distrugge...
E tu, terra da cui siamo nati,
suolo fecondo
che dà vita alla bellezza che ci circonda -
all'argento degli ulivi,
al succo dell'uva,
agli agrumi risplendenti,
al grano dorato,
ai fiori di ogni colore, creature vive che respirano come noi:
accoglici sempre, perché siamo esuli erranti,
e tu sei la nostra casa terrena...
E voi, beati
che sapete perdonare il male ricevuto,
e vivete nella pace del vostro stesso perdono, portando il peso dei dolori umani come un pane quotidiano...
E tu, morte,
fine terrena del nostro tempo,
porta che ci apre la via della luce vera :
con te non dobbiamo temere di perdere nulla,
se non il peso delle delusioni e delle sconfitte temporali,
perché tu ci guidi verso l'orizzonte senza fine...
Sia grazie a tutto il creato e ad ogni creatura,
dono di Colui che ci ha dato e ci dona
la vita che non muore...
Eremo dell'Unità
Gerace